CSI per il Mondo

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Vulcani di vita: 240 giovani illuminano Seveso in occasione del mandato missionario 2026

22/06/2026

Questo sabato 20 giugno, presso il Centro Pastorale Ambrosiano di Seveso, si sono riuniti oltre 200 giovani per ricevere il mandato missionario in vista delle esperienze di missione e servizio che vivranno durante l'estate. Giovani "Vulcani di vita" - dal titolo dell'appuntamento di quest'anno -, cha hanno testimoniato la voglia di portare il fuoco nel mondo, accendere scintille, guardando al domani con speranza e fiducia. Dal tardo pomeriggio, c'è stata l'opportunità di approfondire le varie proposte, incontrarsi e farsi conoscere come persone e realtà attraverso gli stand interattivi organizzati dai protagonisti dell'evento: l’Ufficio diocesano per la Pastorale Missionaria, PG, Caritas Ambrosiana, PIME e CSI per il Mondo. Il team della neonata Fondazione ha allestito una postazione con tanto di mostra fotografica e calcio balilla per permettere ai partecipanti di entrare in contatto con i progetti in essere nelle periferie del mondo e raccontare sogni e prospettive future. Tra tante bandiere, immagini, suoni, sorrisi e voglia di stare insieme, anche la testimonianza intensa di padre Daniele Moschetti moderata magistralmente da Sofia, volontaria CSI per il Mondo e Marco, cantierista di Caritas. Padre Daniele è missionario comboniano dal 1988, ha lavorato per 11 anni con i baraccati di Kibera e Korogocho, nella periferia di Nairobi (Kenya), è poi in Sud Sudan, per 7 anni. Negli anni 2017-19 è stato negli USA dove, assieme a missionari e missionarie di altre congregazioni, ha svolto un ministero di Giustizia, Pace e Riconciliazione presso l’ONU e il Parlamento americano. Dal 2019 lavora in Italia a Castel Volturno (Caserta), una striscia di litorale di 27km² i cui convivono 92 etnie e che da decenni si trova a fare i conti con criminalità organizzata, inquinamento, caporalato e abbandono. Padre Daniele ha avuto modo, sia nel periodo di missione africano che in quello italiano, di accogliere ed accompagnare gruppi di giovani in esperienze estive forti, in cui anche la componente “sportiva” ha facilitato le relazioni multiculturali, l’integrazione e il riscatto. “Vi auguro di scoprire tantissimo, di vedere negli occhi degli altri il volto di Gesù che ancora ci chiama e ci rilancia – ha detto padre Daniele - E quando tornate, di essere capaci di trasmettere questa cosa, ma senza pensare che gli altri possano portarvi in trionfo perché avete fatto questa esperienza, anzi. Nell’umiltà, nella quotidianità, cercate di vivere quei valori che avete visto anche dall’altra parte del mondo, che avete imparato dalla gente più povera “materialmente”. E vi auguro di sporcarvi le mani, per tornare a metterci al livello degli altri, perché cerchiamo e meritiamo tutti la stessa dignità”.

Dopo la cena al sacco insieme, musica e danze guidate sotto la superlativa regia di Martina, collaboratrice CSI per il Mondo, la veglia nel contiguo santuario di San Pietro Martire introdotta dalle parole di papa Leone, che ha recentemente definito i giovani «vulcani di energie, di sentimenti, di idee». Quattro i momenti della preghiera presieduta dal vicario generale, monsignor Franco Agnesi, accanto al vicario Episcopale per l'Educazione e la Celebrazione della Fede monsignor Giuseppe Como, il responsabile del Servizio per i Giovani e l’Università, don Marco Fusi, e il vertice dell’Ufficio missionario, don Maurizio Zago. A offrire un breve commento ad altrettanti brani evangelici quattro voci: un giovane PG per le esperienze di pellegrinaggio; un giovane del PIME per le esperienze in luoghi di missione; per i Cantieri della Solidarietà un giovane di Caritas; per il volontariato sportivo internazionale un giovane CSI per il Mondo. La serata si è conclusa con il rito emozionante del mandato, che ha visto la consegna e l’accensione del segno rappresentato da una moltitudine di stelline scintillanti. “Le cose si fanno anche se non c’è una conferma immediata, il consenso, il plauso, una bella figura – ha ribadito nella sua omelia monsignor Agnesi - ma si fanno. Si parte, ad esempio, perché c’è un fuoco dentro, un senso di giustizia. Anche le nostre fatiche, le imperfezioni sono occasioni per comprendere meglio gli altri. È bello conferirvi, allora, un mandato perché non è un gesto formale, ma qualcosa che vi accompagnerà. Sentitevi benedetti, ringraziati, per il dono che fate alle nostre comunità e portate questa scintilla che stasera accendete dal fuoco, anche a qualcun altro, perché trovi fiducia e il coraggio di sé sentendosi amato”. 


Anche il portale "Chiesa di Milano" valorizza la presenza di CSI per il Mondo nell'articolo dedicato all'evento. Puoi leggerlo qui: 
https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/vulcani-di-vita-per-portare-nel-mondo-il-fuoco-dellamore-2875752.html

 

 

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