Madagascar: una sorpresa la prima missione dei volontari
22/01/2026
La missione in Madagascar (26 dicembre – 17 gennaio) ha lasciato il segno nei cuori dei ragazzi e le ragazze che l’hanno vissuta. Un mix potente di emozioni, sguardi, scorci, prospettive inaspettate. Sin dal primo giorno ad Ambalakilonga, dopo il viaggio della speranza che, tra aerei, bus, ritardi, piogge e strade disastrate, è durato più di 20 ore ininterrotte, c’è stato modo di osservare e fare esperienza di tantissime cose.
Nell’ambito della collaborazione tra la Fondazione CSI per il Mondo ed Educatori Senza Frontiere sono state organizzate tre settimane intense di attività educativo-sportive e di formazione, grazie alla presenza di quattro volontari entusiasti: Mariaselene Caruso, allenatrice di una squadra di pallavolo U16 della Linea Verde Cormano, società sportiva “gemellata” a livello progettuale con la realtà di Ambalakilonga; Elisa Davanzo, educatrice e allenatrice di una squadra di baskin; Enrico Airaghi, allenatore di calcio di una squadra U17 di una società sportiva affiliata al CSI; Michele Melotti, personal trainer e coach di calisthenics.
La missione è iniziata con una formazione tecnica di pallavolo, aperta ad atleti, allenatori, arbitri e dirigenti e con l’organizzazione di un torneo di calcio “Fair Play” con il coinvolgimento di 14 squadre femminili e maschili U15, U16 e U18. Dopo il Capodanno trascorso con i 30 ragazzi della comunità di Ambalaki, con una cena condivisa, un’immancabile tombolata, karaoke italo-malgascio e danze fino a notte fonda, il 2026 è iniziato con un weekend ricco: “Torneo di volley del nuovo anno”, organizzato presso il Gymnase della città, e finali del torneo di calcio allo stadio di Fianarantsoa.
Nella settimana successiva si sono tenuti i corsi di formazione di baskin e calisthenics, con la partecipazione di circa 50 allievi della Scuola professionale per educatori Human, gestita da ESF, e utenti esterni parte della piattaforma MIARO, che aggrega molte associazioni che operano sul territorio di Fianar. Tutte discipline sono inoltre state proposte, sottoforma di allenamento, alternate a giochi di squadra semplici, momenti ricreativi e danza, tutti i pomeriggi e in qualche mattinata, ai ragazzi della comunità di Ambalakilonga, ai giovani allievi Human, ai bambini e le bambine del doposcuola o dell’ècole maternelle di Ambalakilonga, creando uno spazio diverso, divertente e adatto a tutti.
C’è stata anche l’opportunità, unica e toccante, di trascorrere due mattinate in compagnia dei 40 minori detenuti nel carcere di Fianarantsoa, facendo insieme giochi di squadra, esercizi tecnici di calcio e un circuito di allenamento a corpo libero di calisthenics, danza, stretching nello spazio chiuso e ristrettissimo della cappella, con tanto di sessione di goal di testa sull’altare.
Terminiamo il racconto con un ringraziamento speciale alla realtà di ESF, che accoglie e supporta il nostro progetto con tanto sostegno ed entusiasmo e che in questa occasione ha messo a disposizione anche le energie dei ragazzi e le ragazze in servizio civile e volontari presso Ambalakilonga: Francesca, Jlenia, Giada, Greta e Samuele, sotto la guida fondamentale di Rosario Volpi, referente ESF ad Ambalakilonga da sempre. L’aiuto logistico-organizzativo, la partecipazione ai momenti formativi e di gioco, la presenza preziosa durante tutte le proposte sportivo-educative hanno facilitato e reso possibile la realizzazione dell’intera missione. Grazie all’affetto e a tutti i colori delle personalità dei 30 ragazzi del foyer di Ambalaki, che commuovono e smuovono più e più volte.
“La fiducia si costruisce attraverso la condivisione...ma con un pallone è molto più semplice” – Elisa Davanzo
“Nei sorrisi dei bambini ritrovo me stesso: l’anima spoglia, il cuore leggero, la verità universale che la vita è un dono sacro” – Michele Melotti
“…emozioni, questa terra e le persone che l’abitano sanno regalare solo emozioni. Entrare in carcere e condividere con i ragazzi parte del loro tempo, giocando con un pallone, è stato uno dei momenti più forti della mia vita. Non lo scorderò mai. Grazie a questi ragazzi e ai ragazzi di Ambalakilonga, sarete sempre nel mio cuore” – Enrico Airaghi
“Scende qualche lacrima pensando che, dopo tre settimane intense di attività, sorrisi, entusiasmo e divertimento, siamo giunti al termine di questa missione. Lascio ad Ambalaki un pezzo del mio cuore e porto con me momenti indimenticabili vissuti insieme a persone speciali. Ringrazio CSI per il Mondo e Linea Verde per avermi dato l’opportunità di vivere questa esperienza meravigliosa. Si torna a casa con il cuore colmo di gioia e con un bagaglio di avventure che mi hanno insegnato davvero tanto” – Selene Caruso