CSI per il Mondo

Progetto Haiti

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La "prima missione" di CSI per il Mondo è stata proposta anche nell'edizione 2017.

Un gruppo di 16 volontari ha affrontato giorno dopo giorno le sfide sportive ed educative che Centro Comunitario dei Padri Scalabriniani, Camp Corail e Scuola dell'infanzia di Santo porrà loro davanti.

 

Il gruppo più numeroso di volontari dell’estate 2017, accompagnato dal Presidente Massimo Achini, è partito, per il sesto anno consecutivo, alla volta della missione storica di CSI per il Mondo ad Haiti.

I volontari sono stati accolti dai Padri Scalabriniani di un quartiere periferico della capitale Port-au-Prince dove avevano alloggio, ma le attività  hanno toccato diversi fronti:

 

- Il centro Kay-Beniamino, dove si è svolto un vero e proprio Camp sportivo organizzato su diversi campi (ampi ma polverosi) con allenamenti di vari sport: pallavolo, basket, danza e calcio (Under 11, 13, 15, 17 e femminile) per un totale di circa 300 bambini. I volontari hanno qui collaborato con gli animatori che durante l’intero anno si occupano di allenare e organizzare tornei.

 

- Camp Corail: uno dei quartieri più poveri della capitale. Al giorno, vi erano circa 500 bambini dai 5 ai 16 anni, che solitamente partecipano alle attività per avere l’unico pasto quotidiano che possono permettersi. La problematica più grande del luogo sono stati gli spazi ristretti e assolati per i numerosi bambini smaniosi di giocare. Le giornate iniziavano sempre con animazione musicale, per poi proseguire con allenamenti dei vari sport (calcio, basket, pallavolo, rugby) e giochi propedeutici.

 

- Suore di Santo: si tratta di una scuola di un quartiere della capitale, che accoglie circa 150 bambini, dai 3 ai 12 anni, anche in periodo estivo. È gestita da Suore e da maestre che hanno collaborato con i Volontari nelle attività, principalmente balli, canti, lavoretti e giochi. La struttura è in questo caso molto curata, e l’apporto dei Volontari si è concretizzato soprattutto nell’insegnare nuovi giochi e attività che potranno riproporre durante l’anno.

 

- L’orfanotrofio di Bon Repos che ospita un gruppo di 50 bambini senza famiglia dai 3 ai 15 anni, in una struttura protetta che gode di ampi spazi, ma priva di animatori che possano gestire autonomamente attività.

 

Novità di questa estate è stata la giornata allo Stadio di Cayes, un paese del sud dell’Isola tra i più colpiti dall’ultimo uragano. 1000 bambini, dai paesi più poveri della zona, hanno raggiunto lo stadio per partecipare a decine di tornei regalando sorrisi a tutti.

 

 

 

“Calcio, basket, pallavolo; ognuno di noi ha tirato fuori il meglio di sé e della propria passione facendo giocare e divertire, strappando giorno dopo giorno un sorriso, a chi spesso questa possibilità non ce l’ha!"

 

Giada Sasdelli

 

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