CSI per il Mondo

Progetto Haiti

Haiti
Nell’estate 2015 sono stati 17 i giovani a rispondere alla domanda di mettersi le vesti di Volontari Sportivi del CSI per il Mondo ad Haiti

E così, veterani o giovani alla prima esperienza, sono partiti ad agosto, con solo uno zaino ma carichi di entusiasmo, pronti a passare tre settimane intense a Port-au-Prince (capitale dello stato caraibico). La vita quotidiana è trascorsa nella Missione St. Charles (alla periferia della capitale) guidata dai Padri Scalabriniani da più di 20 anni.I volontari hanno alloggiato e respirato lo spirito di condivisione con haitiani e altri volontari provenienti da ogni parte del mondo.

Le giornate iniziavano alle 6:15 con la sveglia e la colazione, pronti poi per la partenza in moto-taxi, in pick-up o a piedi, per raggiungere i luoghi di attività in cui ognuno dei nostri volontari era chiamato a “prestare servizio”. 

Il centro comunitario Kay Beniamino, situato in uno dei quartieri più poveri della capitale, è una sorta di “oratorio” che ha visto impiegati 7 volontari italiani, supportati da una ventina di animatori Haitiani, dando vita ad un piccolo centro sportivo incentrato su calcio, basket, volley e cheerleading, per un totale di 200 bambini iscritti.
Il lavoro svolto dal CSI negli anni, ha visto fruttare all’attivo 5 squadre di calcio dagli 11 ai 17 anni, più una squadra femminile che si allenano con frequenza settimanale e inoltre quest’anno è stato dato l’avvio ad una squadra di pallavolo femminile.

Nel quartiere “Santo 19” sorge, invece, la missione delle suore brasiliane capitanate da Suor Claudia e Suor Zelinda che hanno creato una sorta di asilo infantile. Ogni mattina 3 o 4 volontari del CSI, proponevano canti, balli e lavoretti manuali adatti ai piccoli del quartiere che ogni giorno con ingredibile puntualità si presentavano in gran numero (fino a 150!) accompagnati da mamme e sorelline al cancello della struttura.

Infine, le attività del CSI è state portate a Camp Corail.Si tratta di una bidonville sorta dopo il terremoto dove vivono circa 150.000 persone senza acqua e senza luce. In mezzo alla povertà assoluta di questo quartiere è situata la parrocchia di St. Thomas guidata da Padre Isaia.Qui 7 volontari italiani, aiutati da una ventina di ragazzi del luogo, cominciavano alle 8:00 del mattino con animazione e balli, per richiamare i bambini (più di 500 ogni giorno) proseguendo poi con attività al chiuso per i più piccoli, mentre sui campi erano in programma allenamenti di calcio e basket e giochi di squadra. 

Un momento speciale vissuto a Corail è stata l’ultima giornata di animazione, dove abbiamo portato in campo delle vere e proprie olimpiadi, che hanno coinvolto circa 900 bambini, che si sono sfidati in tornei di vari sport e giochi di squadra. Significativa è stata anche la gara di corsa, che ha attraversato le strade del quartiere, passando tra gli occhi increduli e divertiti degli abitanti.

In tutti e tre i centri, chi aveva partecipato alle attività aveva diritto ad un pasto; questo momento vedeva i volontari impiegati prima a ordinare i bambini, poi a distribuire un piatto caldo e un solo tanto ambito bicchiere d’acqua. Si trattava di un toccante momento di unione e condivisione, sia con i bambini sia con gli animatori locali.

Obiettivo del il CSI è stato sempre anche quello di formare tutti i ragazzi haitiani che aspirano nei loro quartieri ad impegnarsi in qualità di animatori/allenatori durante tutto l’anno. Per questo motivo, due pomeriggi a settimana si tenevano degli incontri fornendo ai ragazzi spunti di gioco, idee per esercizi, informazioni tecnico-tattiche.

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